Sono 90 i vincitori degli Archiproducts Design Awards 2017, e siamo felici oggi di svelarne i nomi!

 

Giunto alla seconda edizione, il premio che celebra le eccellenze del design internazionale conferma il grandissimo consenso raccolto al suo debutto, con una partecipazione che quest’anno si rivela ancora più ampia: oltre 600 prodotti in gara, candidati da 300 brand provenienti da oltre 15 paesi in tutto il mondo. Tutti di elevata qualità.

 

La giuria – composta da 40 studi internazionali di architettura, fotografi di architettura tra i più affermati nel mondo e dal team di Archiproducts – ha svolto un attento lavoro di analisi, approfondimento e valutazione qualitativa per ogni prodotto candidato. Ciascun giurato ha lavorato in maniera indipendente, su una piattaforma condivisa di voto, con la sua personale visione del Design e dell’Architettura, premiando la ricerca di soluzioni innovative, formali e materiche, oltre che l’abilità nel definire o anticipare scenari d’uso e concept per ambienti residenziali e contract.

 

Prezioso momento di riflessione sulla continua e imprescindibile sinergia tra progettisti e aziende, il premio si fa narrazione delle collaborazioni tra designer e aziende, incontri prima di tutto tra persone, le cui storie e la cui interazione porta alla nascita di oggetti che scrivono oggi nuovi capitoli della storia del design e dell’architettura.

 

Per l’Arredo, tra le categorie più partecipate, salgono sul podio: Desalto, quest’anno con lo sgabello ENDLESS firmato Arik Levy, con una linea tirata verso lo spazio che diventa quasi virtuale; Flexform con il divano ADDA di Antonio Citterio, dall’estetica asciutta e contemporanea; Poltrona Frau con il divano LET IT BE di Ludovica + Roberto Palomba, che esprime la sua libertà da ogni formalismo e convenzione rendendo omaggio allo storico pezzo dei Beatles; Tacchini con il divano ROMA di Jonas Wagell, un rimando al design degli anni ’50 con esilissime gambe in metallo e l’ampia seduta che sembra quasi sospesa.

Porro conquista la giuria con il tavolo MATERIC, che porta l’inconfondibile firma di Piero Lissoni.

Un oggetto scultoreo che contrappone alla semplicità assoluta della forma, la ricercatezza dei materiali. Sul podio anche Magis, con le armoniche linee tra design italiano e artigianato tradizionale del divano OFFICINA disegnato dal duo francese Ronan & Erwan Bouroullec, e Kartell con il tavolo in tecnopolimero SIR GIO di Philippe Starck.

Successo per ulteriori quattro tavoli: IKI, disegnato da Marco Zanuso Junior per Adentro; TWITTY, prodotto dal brand pugliese da a su progetto di Angeletti Ruzza Design, con l’inaspettato uccellino in ceramica color oro posato su una delle gambe; CONTROVENTO, disegnato da Francesco Faccin per Former, e il tavolo allungabile AXY, design di Claudio Bellini per MDF Italia.

Conquistano infine la giuria la pulizia formale del tavolino BASSOTTI del brand tedesco di Sebastian Schützdeller, la sedia ARANHA disegnata dal portoghese Marco Sousa Santos per

Branca Lisboa, la sedia HAW FRAGILE THIS LOVE di Quinlan Osborne, prodotta dal giovanissimo brand canadese Claste e apprezzata dalla giuria per il design audace e l’uso innovativo di vetro e marmo; e la libreria 9900 E_SPIRIT BOOK disegnata da Gianluigi Landoni per Vibieffe.

 

Numerose le proposte premiate nell’Arredo Bagno.

Particolarmente apprezzata la vasca in Solid Surface® PRIME di Inbani disegnata dai danesi di NORM ARCHITECTS, per le linee pure e il dettaglio del bordo ripiegato.

Ampio consenso da parte dei giurati anche per il mobile lavabo freestanding NARCISO di Ceramica Cielo, design di Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano, con cassetti e integrato elemento “Make Up” dotato di specchio e porta oggetti.

Falper vince con il lavabo in Ceramilux® dalle linee compatte QUATTRO.ZERO firmato Metrica.

Premiato il lavabo freestanding ADDA di Salvatori, disegnato dalla giovane promessa del design David Lopez Quincoces: un oggetto di ispirazione retrò in cui convivono armonicamente marmo e legno, quest’ultimo in una particolare finitura a coste.

Torna sul podio Ceadesign, quest’anno con il miscelatore idroprogressivo REG 02 della collezione REGOLO disegnata da Edoardo Gherardi.

Premiati anche Cordivari, con il radiatore in acciaio al carbonio ARIANNA, ESS Easy Drain con la nicchia invisibile T-BOX, vincente per praticità e dimensioni contenute, EVER Life Design con il lavabo LINK by Diego Cisi, ideato per strutture ricettive senza barriere architettoniche, che non vogliano rinunciare all’accuratezza dell’interior, anche nel bagno; About Water, il brand nato dalla vincente unione di Boffi e Fantini, con il miscelatore per lavabo AK/25 progettato dall’architetto e designer coreano Paik Sun Kim, che ha affascinato la giuria per la sua essenzialità e modernità; il termoarredo FACE ZERO di Irsap, disegnato da Antonio Citterio e Sergio Brioschi. E il lavamani MINI HUNG disegnato da Emo Design per Scarabeo Ceramiche, apprezzato per la funzionalità e l’ottimizzazione degli spazi.

 

Tra le eccellenze nell’Illuminazione: INFINITO di Davide Groppi, molto più di una semplice lampada, un concetto spaziale di luce continua. Il nastro in acciaio inossidabile sottilissimo che taglia lo spazio producendo luce indiretta non ha lasciato dubbi alla giuria.

Due premi quest’anno per Artemide: la lampada a sospensione YANZI di Neri&Hu, che si distingue per equilibrio formale e sintesi tra tradizione e innovazione, e le lettere luminose in policarbonato ALPHABET OF LIGHT firmate BIG – Bjarke Ingels Group.

Dopo aver conquistato il podio con ALGORITHM nell’edizione 2016, Vibia vince l’edizione 2017 con GUISE di Stefan Diez, pura manifestazione poetica di artigianato, luce, tecnologia e atmosfera in vetro borosilicato.

FontanaArte è premiata con la lampada da tavolo EQUATORE, reinterpretazione di Buratti Architetti delle classiche lampade con paralume in vetro.

Apprezzato dalla giuria anche il gioco di contrasti, ombre e riflessi della lampada da parete RA disegnata da Alexandre Joncas per il giovane brand canadese D’armes.

Premiato il fascino retrò della lampada a sospensione in vetro soffiato JUBE SP di Vetreria Vistosi, design di Favaretto&Partners; e la lampada a sospensione in legno DOUBLE BOOM, firmata da RUX Design per il brand newyorkese Stickbulb: giunti in ottone ed elementi lineari in legno creano una forma che sembra far “esplodere la luce”.

 

Nella categoria Finiture conquistano la giuria brand noti come Marazzi, Cedit (brand del gruppo Florim), Lea Ceramiche, Emilgroup e Bardelli, insieme a realtà più giovani, premiati per l’ardita sperimentazione di diversi materiali, dai più classici come la pietra e il marmo,  alle carte da parati. Vincono TWS con BOISERIE CANESTRATO GREIGE della Collezione Trame di Pietra®; Inkiostro Bianco con un rivestimento decorato per pareti  in fibra di vetro nato dalla collaborazione con Mapei; e Glamora con GLAM-METAL, una carta da parati metallizzata in vinile che dona alle superfici i riflessi cangianti del metallo e lo charme della seta, attraverso un linguaggio stilistico ricercato, frutto di contaminazioni tra moda e design.

 

Due i vincitori nella categoria Cucina: il brand giapponese Sanwa, a cui era stata assegnata la menzione speciale nel 2016 con il pluripremiato Ceragino, che quest’anno vince con PATTINA; e la cucina FORM 45 realizzata da Multiform su progetto di Henrik Witt: linee classiche, finiture e materiali di altissima qualità.

 

Per il Contract, Arper conquista all’unanimità la giuria con la poltrona ARCOS di Lievore Altherr che reinterpreta con discrezione il fascino geometrico dello stile Art Déco, riducendolo all’essenziale. Premiati nella stessa categoria anche La Cividina con il divano VELOUR di Antonio Rodriguez; Paola Lenti con il divano Agio di Francesco Rota; il tavolino a ribalta Nemo disegnato da Roberto Semprini per Scab Design; il tavolo Wing per contesti home-office o domestici disegnato da Parisotto + Formenton per True Design; e il divano componibile BOB disegnato da Stefan Borselius e Thomas Bernstrand per Blå Station, premiato per la diversa interpretazione di un unico elemento semplice ma rigoroso, che può disegnare oggetti d’arredo di volta in volta diversi.

 

Per l’arredo Outdoor, la giuria premia GAN con il tappeto per esterni d’ispirazione indiana GARDEN LAYERS BLUE di Patricia Urquiola, e il brand svedese Nola Industrier con l’innovativo sistema KEBNE OUTDOOR GYM per l’attività fisica di tutta la famiglia. Tra i vincitori anche Ethimo, con la sedia Agave disegnata da Mattia Albicini; Varaschin con il lettino Bahia design Calvi Brambilla, ed Extremis con un lettino apprezzato per la versatilità: grazie allo schienale reclinabile, si trasforma in un divano per tre. Premiati infine la tenda da sole cassonata motorizzata in alluminio di Pratic, e il pergolato in alluminio con illuminazione integrata su guide e colonne di KE Outdoor Design.

 

Vincono nella categoria Decor Il tappeto BLISS BIG di cc-tapis, nato dalla creatività dalla giovane e talentuosa Mae Engelgeer, il giocoso CERVO da parete di Papertrophy, brand tedesco nato nel 2015 e già pluripremiato, ed il plaid tartan in lana e seta MET di Society Limonta.

 

Di indubbio interesse le proposte premiate in tema di Involucro Edilizio, tra cui trionfano Velux, con la finestra per tetti piani con vetro curvo che unisce altissime prestazioni e design, e Secco Sistemi con OS2 75, la finestra a taglio termico in acciaio già vincitrice dell’ADI DESIGN INDEX.

 

Innovazione e qualità premiate anche nel mondo Tech tra cui il termostato connesso SMARTHER di Bticino, che coniuga semplicità e innovazione grazie alla comunicazione tra smartphone e termostato, e il barbecue a gas in acciaio inox di Fulgor Milano.

 

Gammastone vince nella categoria Componenti e Materiali con il pannello in gres porcellanato in grandi dimensioni e altamente tecnologico GRES AIR. Tra i premiati anche ALIKA di Kikau, la tapparella in alluminio a lamelle orientabili, in grado di scorrere all’interno delle guide standard e di avvolgersi completamente all’interno del cassonetto.

 

Conferma infine il trend di ripresa il mondo dell’Edilizia, che premia quest’anno Volteco per AMPHIBIA, la membrana impermeabilizzante multistrato autoriparante, reattiva al contatto con l’acqua. Apprezzate le soluzioni per le porte d’ingresso blindate: la proposta a filo muro MONOLITE RM di Bauxt, quella rototraslante in alluminio e fibra di carbonio di Interno Doors, e la blindata a bilico in legno e lamiera zincata di Silvelox.

 

Il premio é un oggetto tridimensionale in ceramica e ottone, realizzato in edizione limitata su progetto dei designer spagnoli di MUT Design, che hanno esplorato il disegno anamorfico partendo da concept degli ADA.

Ispirato a figure anamorfiche, l’oggetto disegnato da MUT gioca con il concetto di illusione prospettica, che non può prescindere dal punto di vista dell’osservatore: un cubo a tre facce, che non poggia su un angolo convenzionale, ma resta quasi sospeso sulla superficie, creando un’illusione ottica che permette di osservarlo da più angolazioni.

 

Le facce che lo costituiscono rappresentano la connessione tra progettisti e brand, con una faccia volontariamente mancante, permettendo ai suoi fruitori di sentirsi parte del processo creativo e produttivo”, MUT Design.
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